Antonio Il Verso al via con i Tenores di Bitti

Repubblica — 11 marzo 2010   pagina 15   sezione: PALERMO

ALLARGANDO sempre più gli orizzonti della musica antica cui è intestata e cui tiene fede nel rigore interpretativo, la stagione dell' associazione Antonio Il Verso s' inaugura alle 21,15 allo Steri coi Tenores di Bitti "Mialinu Pira" ( nella foto) e il "canto a tenore" sacro e profano (abbonamento 70/50 euro, ingresso 8/6 euro). Esempio di polifonia mediterranea composta da quattro voci maschili (Omar Bandinu, Marco Serra, Bachisio Pira e Arcangelo Pittudu), questo canto che la leggenda vuole legato al muggito del bue, al belato della pecora e al suono del vento è divenuto patrimonio immateriale dell' Unesco. Tra sostrato colto e popolare si colloca l' appuntamento del 22 con l' ensemble Lucidarium, mentre giovedì 29 la chiesa di San Mamiliano ospiterà il coro Cum Iubilo che scandirà i tempi liturgici dell' anno tra Medioevo e Rinascimento. Il 9 maggio con l' esibizione dell' ensemble Hemiola dedicata a Guenin e Gossec si rinnova la collaborazione tra l' associazione e il Festival Suona Francese. Alla notte parigina dopo la morte di Lully è intitolato il concerto di Cristiano Contadin (viola da gamba) e Marco Mencoboni (cembalo) del 24 maggio che chiude la tranche invernale e apre i concerti del loggiato tra cui spicca l' appuntamento del 27 giugno col contralto barocco Sonia Prina. La stagione riprende il 14 ottobre con l' Ensemble vocale del Conservatorio e procede il 28 con un concerto in tema con le celebrazioni chopiniane affidato a Wojciech Switala. Il 24 novembre a San Mamiliano sarà la volta di Divna Ljubojevic, mentre canzonette e madrigali affidati allo Studio di musica antica Antonio Il Verso chiuderanno la stagione. - Alessandra Sciortino

 

Un'Ave Maria in chiave sarda

Repubblica — 19 marzo 2010   pagina 20   sezione: PALERMO

È CURIOSO ma intrigante ascoltare i Tenores di Bitti "Mialinu Pira" nella Sala Magna di Palazzo Steri nel contesto di una stagione di musica antica. In effetti l'associazione "Antonio Il Verso" aveva già allargato i suoi orizzonti sonori (d'altronde l'humus folklorico da sempre alimenta la musica d'arte) e oltre al consueto pubblico giovedì scorso c'era una buona fetta di spettatori di sfera etnomusicologica e un clima leggero e spontaneo che nulla toglieva all'alto tecnicismo del canto. Particolarmente interessanti i canti religiosi e soprattutto l'Ave Maria del bis, nella formalizzazione e nell'esecuzione, specialmente nei cori e nelle vocalità del bassu e del contra.TENORES DI BITTI allo Steri per Antonio Il Verso