Prestigioso riconoscimento alla Protezione Civile della Regione Sardegna
Alla Protezione Civile sarda consegnato un prestigioso riconoscimento per
l'impegno in favore delle popolazioni dell'Abruzzo nel dopo terremoto.
Ascolta
la notizia
CAGLIARI, 13 AGOSTO 2009 - Alla Protezione Civile della Regione Sardegna, a
riconoscimento della efficiente e preziosa assistenza e della piena
disponibilità costantemente assicurata ai cittadini abruzzesi vittime del
terremoto, è stata conferita il 9 agosto la Stele della Ienca 2009. La
cerimonia si è svolta nella Chiesa medioevale di San Pietro di Camarda, che
sorge ai piedi della cima intitolata nel 2005 a Karol Wojtila, nel
territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso a cinque chilometri da
l’Aquila.
A rappresentare la Regione Sardegna il Capo di Gabinetto della Presidenza
Gian Domenico Sabiu che ha ringraziato Pasquale Corriere presidente
dell’associazione culturale San Pietro della Ienca sottolineando la
fratellanza che da sempre accomuna le popolazioni di Sardegna e Abruzzo che
in questa drammatica circostanza si sono ritrovate protagoniste delle
cronache per il passaggio di testimone tra La Maddalena e l'Aquila quale
sede di un attesissimo G8. Riconoscimenti anche per l'amministrazione
provinciale di Cagliari che era rappresentata dal vicepresidente Angela
Quaquero e dall'assessore dell'ambiente Ignazio Tolu e per Pierpaolo Pittau
responsabile della colonna della Protezione Civile e coordinatore di
centinaia di volontari sardi.
Nel corso della messa solenne, che ha preceduto la consegna del prestigioso
riconoscimento alla Protezione Civile sarda, hanno cantato i Tenores di
Bitti applauditissimi anche nel corso della serata di gala organizzata dalla
comunità di Camarda. Il Premio Stele della Ienca è costituito da una
riproduzione in bronzo della stele eretta ai piedi del Gran Sasso per
ricordare le ricorrenti visiste di Papa Giovanni Paolo II a quella chiesetta
che il 4 aprile si è miracolosamente salvata dalle scosse devastanti del
sisma che ha distrutto l’Aquila e le frazioni circostanti ed oggi è l'unica
chiesa agibile del territorio.