1.1. L.’uomo incolto non esiste
1.2. L’etnocentrismo tra natura e cultura
1.3. Funzioni e strumentalizzazioni dell’etnocentrismo
1.4. Folklore e lotta di classe dopo la svolta gramsciana
1.5. Il materialismo storico per una ridefinizione del concetto di cultura
1.6. L'oggetto folklorico prende la parola (per ridefinirsi come cultura tout court)
II. Gli strumenti della cultura)
2.1. Sistema nervoso centrale e sue estensioni
2.2. La gittata degli strumenti definisce la scala di una cultura
2.3. Effetti della rivoluzione tecnologica
2.4. Ea televisione e la cultura barbaricina
2.5. Per il risarcimento della vox populi
III. La dialettica delle fonti normative
3.1. Sistema nervoso centrale, strumenti e fonte normativa
3.2. Necessitá storica della lotta tra le fonti normative
3.3. La collettivitá regionale come fonte normativa debole
3.4. Per la restituzione del potere normativo alla collettivitá regionale
3.5. La crisi della famiglia barbaricina come fonte normativa sovrana
3.6. L’alienazione delle responsabilitá
IV. La conflittualita' dei codici (bilinguismo e omologie)
4.1.1. Codici interni «versus» codici esterni e lotta di classi.
4.1.2. Per capire il banditismo e dintorni: la condizione tragica dell’uomo barbaricino.
4.1.3. La questione sarda come questione culturale.
4.1.4. Necessitá di ulteriori ricerche.
4.2. La resistenza della lingua sarda.
4.2.1. Il bilinguismo come costante della linguistica sarda.
4.2.2. Lingua sarda
e quantitá di lavoro di comunicazione verbale.
4.2.3. Per un giudizio di valore sulle lingue.
4.2.4. Carattere recessivo dell’accantonamento culturale.
4.2.5. I problemi attuali dell’uso scritto del sardo.
4.2.6. Bilinguismo e problematiche socio-politiche.
4.2.7. Ragioni e limiti della critica del «colonialismo linguistico».
4.2.8. Il problema storico-politico della scittura in lingua sarda.
4.2.9. L’arresto degli ulteriori sviluppi della lingua sarda.
4.2.11. Declassamento e resistenza della lingua locale.
4.3. La diffusione dell’italiano
in sardegna.
4.3.1. La diffusione scolastica e amministrativa dell’italiano dopo l’unitá.
4.3.2. Il faticoso viaggio verso il bilinguismo di massa.
4.3.3. Per uno schema di reppresentazione della situazione linguistica in atto.
4.4. Problemi attuali del bilinguismo.
4.4.1. Per una nuova politica linguistica.
4.4.2. Un problema didattico e molti problemi culturali.
4.4.3. Aspetti giuridici del problema della difesa della minoranza linguistica sarda.
4.4.4. Primi effetti di una pratica intensa e diffusa del bilinguismo.
4.4.5. Verso un continuum linguistico-culturale.
V. Le identità tribali e di classe dall'isolamento al contatto fra culture.
5.1. L’identità e
gli effetti del contatto fra culture.
5.3. Necessità di ulteriori ricerche sugli effetti del contatto.
5.4. Figure socio-culturali e vicende contrapposte del pastore e dell’intellettuale.
5.5. Verso una convergenza delle due figure e dei due percorsi.
5.6. Il grande evento: la guerra tribale della Brigata Sassari.
5.7- la politicizzazione interclassista del sardismo e il «ritorno agli ovili» di classe.
5.8. La catastrofe della societa fredda e dell’identità. Apparizione dell'anomia.
5.9. La catastrofe della parentela e la crisi del codice degli atteggiamenti.
5.10. Ricerca di nuovi equilibri tra natura e cultura, tra il rurale e l'urbano.
5.11. Necessita di una nuova egemonia.
5.12.
La cultura come messaggio negli ultimi trent'anni: da Gramsci all’industria
culturale.
6.1. Società pastorale e società contadina nell’aneddotica della prima sulla seconda.
6.2. Capi e padroni nell’ideologia pastorale e in quella contadina (Lussu e Gramsci).
6.3. Omologia di dialetto, villaggio e parentela nella società delle egemonie a bassa definizione.
6.5. Il prendere non è rubare.
6.6. Alla ricerca di nuovi pascoli e forse di nuove patrie.
6.7. Un paese al bivio tra guerre tribali e «incivilimento».
6.8. La criminalizzazione della società pastorale.
6.9. Le rivincite del pastore.
6.10. L’egualitarismo ideologico-residuale.
VII. ideologie e sequestro di persana (sedipe)
7.1. le contraddizioni della borghesia di fronte al sequestro di persona.
7.2. analisi strutturale del sequestro di persona.
7.3. il fallimento dell’esorcizzazione narrativa del sedipe.
7.4. la stratificazione sociale riflessa nei giudizi di sedipe.
7.5. la scala dei valori nella cultura barbaricina.
7.6. il sequestro di persona come abigeato riprovato.
7.8. l’economia e la societa’ pastorale al bivio.
7.9. pastori, operai, intellettuali.
VIII. Scuola impropria e scuola ufficiale
8.1.1. La coppia rustica maestro-allievo, cultura-natura.
8.1.2. Il villaggio come cultura vincente sulla natura.
8.1.3. Le cause dell’arresto della scuola impropria.
8.1.4. L’inganno della scuola ufficiale.
8.1.5. I limiti ideologici della storiografia della scuola.
8.1.6. L’universita’ del supramonte.
8.2.1. L’apparizione della scuola ufficiale in sardegna.
8.2.2. Scuola ufficiale, dominio e classi subalterne.
8.2.3. Le università del privilegio esplicito.
8.2.4. La scuola ufficiale e gli esclusi.
8.2.5. Crociate contro i villici-maioli e istruzione femminile.
8.2.7. La scuola uficiale come industria urbana.
8.2.8. Omologia di scuola ufficiale, caserma, prigione.
8.2.9. Emozioni pedagogiche e vicende esemplari del «collegio dei nobili».
8.2.10. Le ragioni del latino.
8.2.11. Sermo aulicus e sermo vulgaris.
IX. Per un modo scolastico di produzione
9.1. La rivolta dell’oggetto educativo.
9.2. Scuola di massa, rivoluzione sociale e rivoluzione tecnolocica.
9.3. Un’inchiesta dei primi anni sessanta: il culturale e l’economico.
9.4. L’agonia della scuola ufficiale come scuola di classe.
9.5. Verso un modo scolastico di produzione.
9.6. Aperture della costituzione all’utopia.
9.7. Primi tentativi utopistici di avviare il discorso sulla scuola produttiva in sardegna.
9.8. La scuola produttiva nel pensiero di Marx.
9.9. Estinzione della funzione strutturale della scuola ufficiale.
9.10. La bottega artigiana come modello di struttura educativa-produttiva.
9.11. Bottega artigiana, fabbrica e scuola ufficiale: prospettive e ricomposizione.
9.12. L’ultima lezione del neolitico.
messo cortesemente a disposizione da Il Quinto Moro